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  • 2 marzo

Immagina di trovarti davanti a una struttura così maestosa, così perfetta nelle sue proporzioni, che persino dopo 3.500 anni ti toglie il fiato. Stiamo parlando del Tempio di Hatshepsut, uno dei monumenti più straordinari dell'Antico Egitto — e, forse, il più sottovalutato dai viaggiatori italiani che ogni anno si recano a Luxor.

Ma c'è un dettaglio che rende questo tempio ancora più speciale: fu costruito da una donna. Una donna che osò farsi incoronare faraone, indossare la doppia corona e il falso barba rituale, e governare uno degli imperi più potenti del mondo antico. Se pensi che la storia dell'Egitto si esaurisca con Tutankhamon e Cleopatra, lascia che Hatshepsut cambi la tua prospettiva.

In questo articolo ti racconto tutto: chi era Hatshepsut, cosa vedere al tempio, come arrivare dall'Italia e perché dovresti inserirlo nella tua lista di viaggi. Pronti? Si parte.

1. Chi Era Hatshepsut: La Faraone che l'Egitto Cercò di Cancellare

 

Prima di parlare del tempio, dobbiamo parlare di lei. Hatshepsut visse intorno al 1507–1458 a.C., durante la XVIII Dinastia del Nuovo Regno. Figlia del faraone Thutmosi I, sposò il fratellastro Thutmosi II, che morì prematuramente lasciandola reggente per il figliastro bambino, Thutmosi III.

Fin qui, nulla di straordinario per gli standard dell'epoca. Ma Hatshepsut fece qualcosa di rivoluzionario: si autoproclamò faraone a tutti gli effetti. Si fece raffigurare con la barba rituale, il nemes (il copricapo rigato) e tutti i simboli del potere maschile. Guidò spedizioni commerciali leggendarie verso la misteriosa terra di Punt (probabilmente l'attuale Corno d'Africa), supervisionò imponenti progetti architettonici e regnò per oltre vent'anni portando l'Egitto in un periodo di straordinaria prosperità.

Poi accadde qualcosa di inquietante: dopo la sua morte, qualcuno — quasi certamente Thutmosi III o suo figlio — ordinò di cancellare sistematicamente ogni traccia di lei. Statue distrutte, iscrizioni scalpellate, il suo nome sostituito con quello di altri faraoni. Hatshepsut venne letteralmente eliminata dalla storia ufficiale.

Per secoli, gli egittologi credettero che i rilievi e le iscrizioni del suo tempio si riferissero a un uomo. Fu solo nel XIX secolo che gli studiosi capirono la verità: quel faraone misterioso era una donna. Oggi Hatshepsut è considerata una delle figure più affascinanti dell'intera storia egiziana.

 

Tempio di Hatshepsut

2. Il Tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari: Architettura che Abbraccia la Roccia

 

Il nome ufficiale del sito è Djeser-Djeseru ("Santo dei Santi" in antico egizio), e si trova nella zona di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, di fronte a Luxor. Tecnicamente siamo ai margini della Valle dei Re, in quel vasto comprensorio funerario che per millenni ospitò i sepolcri dei faraoni egizi.

L'architetto responsabile del progetto fu Senenmut, il consigliere personale di Hatshepsut, la cui vicinanza alla regina ha da sempre alimentato pettegolezzi storici rimasti irrisolti. Costruito intorno al 1470 a.C., il tempio è un esempio unico di architettura rupestre integrata nel paesaggio naturale.

A differenza delle piramidi, che sfidano il cielo con la loro verticalità, il tempio di Hatshepsut dialoga con le scogliere calcaree alle sue spalle in un abbraccio armonioso che sembra quasi moderno. Tre terrazze sovrapposte, collegate da rampe inclinate, si aprono verso la pianura alluvionale con colonnati che proiettano ombre perfette nelle ore più calde.

 

-La Prima Terrazza

Al livello più basso, originariamente c'erano giardini lussureggianti con alberi di mirra portati dalla spedizione in Punt — un dettaglio straordinario che ci racconta quanto fosse sofisticato il gusto estetico di Hatshepsut. Oggi rimangono solo le buche dove erano piantati gli alberi, ma il fascino del luogo è intatto.

 

-La Seconda Terrazza e i Rilievi della Spedizione in Punt

Questa è la parte che non puoi assolutamente perdere. I rilievi dedicati alla spedizione in Punt sono tra le narrazioni visive più dettagliate sopravvissute dall'Antico Egitto. Vi sono raffigurati gli scambi commerciali, le capanne su palafitte degli abitanti di Punt, animali esotici, piante e resine pregiate. È come leggere un reportage di viaggio su pietra.

Sempre al secondo livello si trovano le Cappelle di Anubis e di Hathor, con i loro bellissimi papiri-colonne e dipinti ancora sorprendentemente vivaci.

 

-La Terza Terrazza e il Sancta Sanctorum

Il livello superiore era riservato al culto di Amon-Ra e di Hatshepsut stessa (ricordiamo che i faraoni erano considerati divinità viventi). Qui si trovano i resti delle statue della regina, molte delle quali furono distrutte o scalpellate dopo la sua morte. Gli scavi del XX secolo ne hanno recuperati frammenti importanti, oggi conservati in musei di tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York.

 

Tempio di Hatshepsut

3. Come Arrivare al Tempio di Hatshepsut dall'Italia: La Guida Pratica

 

Organizzare un viaggio in Egitto dall'Italia non è complicato come sembra, e Luxor è molto più raggiungibile di quanto pensi.

Voli: Da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia Marco Polo ci sono voli diretti o con scalo per Luxor (LXR) e per Il Cairo (CAI). Le compagnie più comuni sono EgyptAir, Ryanair (stagionale), Vueling e vettori con scalo ad Amman, Doha o Istanbul. Il tempo totale di viaggio varia dalle 4 ore (volo diretto) alle 8-10 ore con scalo.

In loco: Il tempio di Hatshepsut si trova a circa 5 km dal centro di Luxor, sulla riva occidentale del Nilo. Le opzioni per arrivarci sono:

  • Taxi collettivo o privato dalla riva est (tariffe molto contenute, negozia sempre in anticipo)

  • Tour organizzato da Luxor: quasi tutti gli hotel propongono escursioni che includono la Valle dei Re, Medinet Habu e Deir el-Bahari nella stessa giornata

  • Bicicletta o moto-taxi per i più avventurosi: la riva ovest è pianeggiante e si percorre facilmente

Orari di apertura: generalmente dalle 6:00 alle 17:00 (gli orari possono variare stagionalmente — verifica sempre prima di partire)

Biglietto d'ingresso: incluso nel biglietto generale per la riva occidentale di Luxor. Prezzi aggiornati disponibili sul sito dell'Ente del Turismo Egiziano.

Consiglio da vero viaggiatore: arriva all'apertura, intorno alle 6:00-6:30. Il tempio è orientato in modo che le prime luci del mattino creino giochi d'ombra spettacolari sulle colonne, e avrai il sito quasi tutto per te prima che arrivino i pullman dei tour organizzati.

Tempio di Hatshepsut

4. Il Tempio di Hatshepsut e la Valle dei Re: Come Combinare la Visita

 

Se stai pianificando un itinerario sulla riva occidentale di Luxor, sappi che il tempio di Hatshepsut non è isolato — si trova in un contesto ricchissimo di siti che meritano tutti una visita.

A pochi minuti in auto trovi la Valle dei Re, dove sono sepolti Tutankhamon, Ramesse II e decine di altri faraoni. Poco più a sud c'è Medinet Habu, il tempio funerario di Ramesse III, meno visitato ma altrettanto impressionante. E non dimenticare i Colossi di Memnone, due statue alte 18 metri che sorvegliano l'ingresso alla piana funeraria — perfette per una foto all'alba.

Una giornata intera dedicata alla riva ovest è il minimo sindacale. Se hai due giorni a disposizione, puoi permetterti un ritmo più rilassato e approfondire ogni sito.

 

Tempio di Hatshepsut

5. Perché il Tempio di Hatshepsut Dovrebbe Essere in Cima alla Tua Lista

 

Sii onesto: quante volte hai guardato le foto delle piramidi di Giza e hai pensato "sì, bello, ma ci andranno tutti"? Il tempio di Hatshepsut è per chi vuole qualcosa di diverso, autentico, meno inflazionato — pur restando uno dei monumenti più significativi dell'intera civiltà umana.

Qui non trovi solo pietre antiche. Trovi la storia di una donna che combatté contro l'oblio e vinse, anche se con tremila anni di ritardo. Trovi un'architettura che ancora oggi studia nelle università di architettura di tutto il mondo. E trovi, se arrivi all'alba giusta, un silenzio e una luce che fanno capire perché gli egizi consideravano questo luogo sacro.

 

Tempio di Hatshepsut

6. Conclusione: Hatshepsut Ti Aspetta

 

Il Tempio di Hatshepsut è molto più di un monumento antico. È un atto di resistenza travestito da architettura. È la prova che la storia, anche quando qualcuno cerca di cancellarla, trova sempre il modo di sopravvivere.

Se stai pianificando un viaggio in Egitto — o se stai solo sognando di farlo — metti Deir el-Bahari in cima alla lista. Arriva all'alba. Porta acqua, cappello e una buona dose di curiosità. E quando ti troverai davanti a quelle terrazze di calcare bianco con le scogliere rossastre alle spalle, capirai perché gli egizi credevano che certi luoghi fossero abitati dagli dei.

Hatshepsut lo sapeva bene. E ora lo sai anche tu!

Tempio di Hatshepsut

7. FAQs sul Tempio di Hatshepsut

 

1. Il Tempio di Hatshepsut si trova nella Valle dei Re?

Non esattamente, ma sono vicinissimi. Il tempio si trova a Deir el-Bahari, nella zona della riva occidentale di Luxor, a pochi chilometri dalla Valle dei Re. Fanno parte dello stesso grande distretto funerario dell'Antico Egitto, e molti tour li includono entrambi nella stessa giornata. Se stai visitando la Valle dei Re, passare dal tempio di Hatshepsut non richiede nessun detour significativo.

 

2. Quanto costa un viaggio in Egitto dall'Italia per vedere il Tempio di Hatshepsut?

I prezzi variano molto in base alla stagione e all'anticipo con cui prenoti. Un volo dall'Italia a Luxor (diretto o con un solo scalo) costa in media tra i 200 e i 500 euro andata e ritorno. Un hotel a 3 stelle a Luxor si trova tra i 30 e i 60 euro a notte. Un tour giornaliero che include il tempio di Hatshepsut, la Valle dei Re e i Colossi di Memnone costa tra i 25 e i 60 euro a persona. In totale, una settimana a Luxor è assolutamente accessibile anche con un budget medio.

 

3. Qual è il periodo migliore per visitare il Tempio di Hatshepsut?

Il periodo d'oro per i viaggiatori italiani è tra ottobre e aprile, quando le temperature sono gradevoli (dai 20° ai 28°C di giorno). I mesi estivi (giugno-agosto) sono sconsigliati: le temperature a Luxor raggiungono facilmente i 40-45°C, e visitare un sito all'aperto diventa davvero faticoso. Dicembre e gennaio sono i mesi più frequentati dai turisti europei, mentre novembre e marzo offrono un buon equilibrio tra clima, prezzi e affluenza.

 

4. Si possono fare fotografie all'interno del Tempio di Hatshepsut?

Sì, in linea generale la fotografia è consentita sia all'esterno che all'interno delle terrazze. Alcune aree interne (come certi corridoi decorati) potrebbero richiedere un biglietto aggiuntivo per le foto — verifica al momento dell'acquisto del biglietto. I droni sono vietati in tutta l'area dei siti di Luxor senza autorizzazione specifica. Porta con te una lente grandangolare: gli spazi aperti e le colonne si prestano magnificamente a scatti architettonici.

 

5. È sicuro visitare Luxor e il Tempio di Hatshepsut oggi?

Luxor è considerata una delle destinazioni più sicure dell'Egitto per i turisti. La città vive di turismo da millenni ed è attrezzata per accogliere i visitatori stranieri. Come per qualsiasi destinazione extraeuropea, è buona norma consultare le indicazioni della Farnesina (il Ministero degli Affari Esteri italiano) prima di partire e stipulare un'assicurazione di viaggio adeguata. Nella pratica quotidiana, migliaia di italiani visitano Luxor ogni anno senza alcun problema.

Tempio di Hatshepsut

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